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Nel 1995 il Castello Ducale di Crecchio apre le porte al Museo Archeologico dell’Abruzzo Bizantino ed Altomedievale, un raro esempio di esposizione nata dalla collaborazione tra l’allora Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo, il Comune ed i volontari dell’Archeoclub d’Italia, sede di Crecchio.
Il percorso espositivo ospita tre sezioni archeologiche e una sezione storico documentativa.  
La sezione altomedievale raccoglie materiali unici, venuti alla luce tra 1988 e 1991, durante le campagne di scavo condotte presso la cisterna della villa rustica romana in località Casino Vezzani-Vassarella. Ceramiche dipinte, anfore, metalli e rarissimi reperti in legno, eccellentemente preservati, aiutano a gettare luce su una pagina dimenticata della storia d’Abruzzo: la fine dell’antichità e l’epoca dello scontro tra Romani d’Oriente e Longobardi, nel VI secolo d.C, restituendoci uno spaccato della vita quotidiana e ricostruendo le rotte commerciali della costa adriatica con il Mediterraneo bizantino. 
La sezione italica è dedicata a reperti di epoca preromana, venuti alla luce nel territorio di Crecchio e riconducibili all’antico popolo dei Frentani, databili tra il VI ed il II sec a. C.

La sezione etrusca, infine, ospita i pregiati reperti della collezione Fraracci, provenienti dall’Etruria meridionale, che ci riconduce in un contesto storico culturale che va dal IX secolo a.C  al II secolo d.C.

Il museo si è recentemente arricchito di una nuova importante  sezione dedicata alla mostra Mecenati, bagliori dalla necropoli italica di Cardetola, che espone i corredi di 5 tombe scavate nella necropoli italica situata nel territorio di Crecchio nella frazione S. Maria di Cardetola.

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